Isole di Brissago

Situate proprio di fronte a Ronco sopra Ascona, le Isole di Brissago che, malgrado il nome, in parte sono anche proprietà del comune di Ronco, sono composte dall’isola di San Pancrazio, la più grande e l’unica aperta al pubblico delle due, e dall’isola di Sant’Apollinare, anche detta Isola dei Conigli.
La denominazione delle isole in “di Brissago” è di derivazione piuttosto recente, poiché nel Medioevo esse segnavano l’estremo limite meridionale del territorio dei comuni di Ascona e di Ronco.

Isola di San Pancrazio (Isola Grande)
Isola di Sant’Apollinare (Isola dei Conigli)

 

 

 

 

 




Isola di San Pancrazio (Isola Grande)


Pare che già nell’XI secolo su quest’isola vi fosse una piccola chiesa dedicata a San Pancrazio che, come quella di Sant’Apollinare, cadde purtroppo progressivamente in decadimento. Dopo vari passaggi di proprietà che caratterizzarono la storia travagliata dell’isola fino al Settecento, essa divenne dapprima la sede di una bella residenza estiva di proprietà di Don Antonio Borani. I suoi discendenti vendettero in seguito l’intera isola alla baronessa russa Antoinette de Saint-Léger che, nel 1885, la trasformò completamente creandovi un bellissimo parco e ristrutturando la vecchia residenza, che divenne un luogo di incontro per molti artisti tra cui famosi pittori, scultori, musicisti e scrittori. Nel 1927, ormai in povertà, la baronessa vendette la proprietà ad un ricco commerciante di Amburgo, Max Emden, che demolì la dimora esistente sostituendola con l’attuale villa, costruì il bagno romano, l'orangerie e la darsena.


Emden morì nel 1940, lasciando erede il figlio Hans Erich che si era da tempo stabilito in Cile. Le isole  furono acquistate nel 1949, sottoforma di comproprietà, dal Canton Ticino, dai comuni di Brissago, Ascona e Ronco sopra Ascona, dalla Lega Svizzera per la Protezione dei Beni Culturali e dalla Lega Svizzera per la Protezione della Natura. L’isola più grande fu trasformata in luogo pubblico ed è oggi la sede di un parco botanico di rara bellezza in cui, grazie al clima mite della regione, crescono più di 1500 specie di piante provenienti da tutto il mondo.
Raggiungibile in circa 5 minuti di navigazione col battello in partenza da Porto Ronco (www.navigazionelaghi.it), quest’isola è una vera e propria oasi di pace la cui visita è sicuramente un avvenimento da non mancare durante un soggiorno a Ronco. Qui è infatti possibile passeggiare e trascorrere indimenticabili momenti di svago e di relax, cullati dal ritmo ondeggiante del lago e catturati dalla bellezza, dai colori e dai profumi dei fiori e delle piante che vi crescono rigogliose. Oltre al parco vi si trova anche una magnifica villa che ospita un ristorante e funge da spazio espositivo, culturale e ricreativo in occasione di mostre od eventi di vario genere.

 

 




Isola di Sant’Apollinare (Isola dei Conigli)


Su quest’isola vi sono ancora i resti di una chiesa risalente al Duecento e dedicata a Sant’Apollinare che già a partire dal Quattrocento pare fosse divenuta un “vivaio di conigli”, fatto da cui deriva il nome comunemente dato all’isola dalla gente del posto.

  
Chiusa al pubblico e lasciata per tempo all’incuria, recentemente l’isola è stata ripulita e la vecchia ed abbandonata casa del custode che era alle dipendenze dell’ex proprietario delle isole, Max Emden, è stata restaurata e trasformata in un ostello per scuole e gruppi.

  
Questa trasformazione è stata resa possibile dall’impagabile lavoro di 249 allievi delle Scuole Speciali del Sopraceneri che per 3 anni, a turno e lavorando in gruppo, hanno ripulito l’isola e restaurato con passione e professionalità la vecchia casa.
Per ulteriori informazioni sul progetto: www.scuolaspeciale.ch

  
Il Comune di Ronco sopra Ascona coglie l’occasione per ringraziare pubblicamente tutti i ragazzi che hanno partecipato ai lavori di ripristino. Grazie di cuore per l'ottimo lavoro!