Cappelle votive

Disseminate nei dintorni di Ronco sopra Ascona, sui sentieri che portano ai monti o alle frazioni del paese ma anche ai bordi dello stesso nucleo, si trovano diverse cappelle votive di dimensioni in parte notevoli, alcune dotate  di un piccolo altare caratterizzandole come chiesette, altre più piccole, quasi delle semplici grandi nicchie.
Molte presentano ancora le decorazioni pittoriche interne od esterne originali e, benché siano state edificate in epoche diverse, presentano dei tratti comuni e sembrano essere state progettate secondo uno schema ripetitivo e preciso. Tutte hanno infatti una pianta quadrata e un tetto spiovente rivestito di piode.
Negli ultimi anni grazie all’Associazione Ronco sopra Ascona - Cultura e Tradizioni, che ha trovato i fondi e si è occupata in prima linea dei lavori, alcuni di questi edifici sono stati fortunatamente restaurati e sottratti al degrado. La loro bellezza e la loro ubicazione sui principali sentieri, spesso luoghi suggestivi o panoramici con vista aperta sul lago, ne fanno degli oggetti che vale sicuramente la pena visitare approfittando dell’occasione per fare anche delle belle passeggiate (vedi Escursioni: Sentieri Escusionistici).

Eccone qui alcune che meritano di essere viste:






Capèla del Beretón


Questa cappella recentemente restaurata è decorata con un affresco raffigurante la Madonna Addolorata a cui è dedicata e si trova sul sentiero di Fontana Martina che scende in località Crodolo, vicino al porto comunale (vedi cartina, sentiero n° 1 - vedi anche Escursioni: Sentieri Escursionistici). Nell’affresco è ritratto un uomo (forse un benefattore che contribuì finanziariamente all’opera) che una volta era raffigurato con un grosso cappello in testa, eliminato dopo i restauri. Proprio da questo “grande cappello” pare derivi il nome della cappella.

 

 



Capèla de San Sebastián



Di proprietà della famiglia Frey, questa cappella, probabilmente risalente al 1500, è stata recentemente restaurata. E' situata sul sentiero (vedi cartina, sentiero n° 7 - vedi anche Escursioni: Sentieri Escursionistici) che da via Livurcio (strada che porta ad Arcegno) scende verso Corafòra (dopo la Pensione Elisabetta, il secondo sentiero appena dopo lo spiazzo con panchine). Pochi resti di pitture praticamente illeggibili e frammenti recuperati hanno potuto essere ricomposti in un San Sebastiano.

 

 




Capèla de Grupált

Situata a cavallo di una vecchia mulattiera (vedi cartina, sentiero n° 10 - vedi anche Escursioni: Sentieri Escursionistici) che portava ad Arcegno, questa cappella è stata l’unico edificio della zona fino agli anni Quaranta.

  

La cappella è visibile dalla strada che oggi corre più in basso rispetto alla mulattiera di un tempo. Sotto il portico si trova una lapide di marmo bianco che ricorda il lavoro svolto dai ronchesi nelle dogane di Firenze e Pistoia.

 

 




Capèla del Materéll

  
Situata all’estremità superiore del nucleo antico, in direzione ovest sul sentiero del Materéll (vedi cartina, sentiero n° 8 - vedi anche Escursioni: Sentieri Escursionistici), questa cappella è dotata di un piccolo altare. Sulla soglia una grossa “pioda” riporta la data “1790”. L'interno è affrescato con un bel dipinto raffigurante una Madonna di Loreto, tra San Pietro e S.Antonio.

 

 




Capelóna Non


Restaurata tra il 2004 e il 2005, dal caratteristico color azzurro, questa cappella si trova sul sentiero che da via Barcone sale verso i Monti di Ronco, il Senté de Mèzz (vedi cartina, sentiero n° 11 - vedi anche Escursioni: Sentieri Escursionistici).

 

 





Capelina Nuova

Andata quasi completamente distrutta, questa piccola cappella è stata ricostruita nel 2005 e si trova sul sentiero che dal cimitero di Ronco sale verso Porano (vedi cartina, sentiero n° 13 - vedi anche Escursioni: Sentieri Escursionistici).

 

 

 

 

 

 

 

 




Capèla del Nusétt

  
Questa cappella, riattata e decorata internamente nel 1940 da Richard Seewald che vi fece degli affreschi raffiguranti una Madonna che stende il manto su Ronco, si trova all’estremità superiore del nucleo, nei pressi del lavatoio (vedi cartina, sentiero n° 8 - vedi anche Escursioni: Sentieri Escursionistici). Il nome “Nusétt” deriva dal fatto che nella zona in cui sorge la cappella vi erano un tempo diversi noci dai quali si ricavava un olio che serviva sia in cucina che per l’illuminazione.

 

 




Capelóna Porán


Questa cappella secentesca di circa 12 m quadrati, dotata di un piccolo altare, è stata restaurata nel 2002 e si trova in posizione panoramica, sul sentiero (vedi cartina, sentiero n° 13 - vedi anche Escursioni: Sentieri Escursionistici) che dal cimitero di Ronco sale verso Porano, un bel pianoro con molti castagni. All’interno vi sono alcune pitture decorative ottocentesche.

 




Capèla de San Gutárd


Appena oltrepassato il cimitero di Ronco, sulla destra, a circa 50 metri dalla fermata del bus, sulla strada che porta ad Arcegno, si trova una scalinata che scende a valle (vedi cartina, sentiero n° 5 - vedi anche Escursioni: Sentieri Escursionistici), tramite la quale si raggiunge quasi subito questa cappella.


All'interno presenta un affresco con una Madonna raffigurata in mezzo ad un gruppo di Santi, tra cui per l’appunto anche San Gottardo, da cui la cappella ha preso il nome.

 

 




Capèla de Sartapiána

Questa cappella si trova sulla cosiddetta “Stráda Vègia” (“Strada Vecchia”), una lunghissima scalinata (più di ottocento scalini) che da Ronco paese scende verso il lago a Porto Ronco (vedi cartina, sentiero n° 3 - vedi anche Escursioni: Sentieri Escursionistici). Dedicata all’Addolorata, non presenta dipinti interni, ha una pianta di circa 9 m quadrati e dispone di un cancello in ferro.